person holding stainless steel spoon

LA MIA CUCINA

Savoiardi


Dosi per:
 10

Ingredienti x 24 savoiardi
100 gr tuorli + 60 gr zucchero
133 gr albumi + 50 gr zucchero
110 gr frine (60 gr farina 00 + 50 gr amido fecola)
1 bust. vanillina
zucchero semolato e zucchero a velo per

Esecuzione:

Mescolare le due farine.
Montare gli albumi con lo zucchero “montata ben ferma”.
Montare i tuorli con lo zucchero.
Incorporare le farine nei tuorli alternando per ultimo con i bianchi, operazione delicata, non fare smontare le montate.
Con una sac-a-poche e un beccuccio liscio formate delle strisce da 8/10 cm, su una teglia foderata con carta da forno.
Spolverizzare i savoiardi prima con zucchero a velo e poi con zucchero semolato.
Infornare a 170°C per circa 10 minuti.

n.b. per avere un savoiardo biscottato dopo i dieci minuti in cottura, spolverizzare i savoiardi con altro zucchero ed infornare a 100°C per altri 5 minuti.

Note:

I Savoiardi sono noti anche come biscotti di Savoia, tipici piemontesi, devono il loro nome alla regione originaria della Savoia. La loro origine risalire al 1348 quando furono creati , per omaggiare la visita del re di Francia, dagli abili pasticceri della corte del Duca Amedeo IV di Savoia. Da quel momento, questi biscotti fanno parte a pieno titolo del patrimonio gastronomico della Famiglia dei reali piemontesi, per poi diffondersi in seguito, in tutto il territorio piemontese comunemente definiti con il termine dialettale “el biscotin.” La ricetta originale dei savoiardi è custodita gelosamente in Francia, dove fu molto apprezzata e considerata tanto preziosa da essere stata citata nel ” Grand Dictionnair de Cuisin ” di Alexander Dumas del 1873.
La loro forma, simile ad un cilindro schiacciato con gli spigoli arrotondati, ricorda le dita di una mano, motivo per il quale gli inglesi li chiamano “lady fingers” , ovvero dita di dama.
I savoiardi, oltre ad essere gustosi da soli, sono indicati per essere “inzuppati” nel latte, nel tè nella cioccolata calda e, durante il periodo di carnevale, nel sanguinaccio, dolce napoletano costituito da una crema densa a base di cioccolato, sono noti perchè costituiscono la base “perfetta” per tutti quei dolci al cucchiaio preparati con creme che necessitano di essere “assorbite” in modo da creare una consistenza unica e compatta come la charlotte , le bavarese, la zuppa inglese ed in fine il noto Tiramisù.

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