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LA MIA CUCINA

Arancino napoletano “e pall ‘e riso”

Dosi per: 10

500 gr di riso arborio

1,2 l brodo

150 gr provola o caciocavallo fresco (cubettini)

150 gr salame napoletano (cubettini)

100 gr parmigiano (grattugiato)

150 gr piselli piccoli (precotti in acqua)

3 uova intere

500 gr pangrattato

Olio per friggere

Sale

Pepe

n.b: la ricetta citata è la versione bianca, la versione rossa, aggiungere nel riso in cottura salsa di pomodoro 150 gr, anche la farcia può avere al centro ragù e provola.

Esecuzione:

Cuocere il riso con il brodo e lasciare raffreddare.
Mescolare il riso con tutti gli ingredienti, provola, salame, piselli, formaggio, sale e pepe, in alcuni casi aggiungere anche un uovo intero.

Formare delle sfere di circa 50 grammi cadauna, ed impanare nelle uova e pangrattato.

Friggere il tutto in olio a 180°C.

Vino:

Cantina Piero Mancini: Vino Frizzante Bianco
Vino piacevolmente frizzante da uve bianche, vendemmiate in anticipo e sottoposte a leggera spremitura.

Note:

Arancino o arancina, tra gli street food più diffusi al mondo, sia di origine siciliana è un fatto più che assodato. Ma come spesso avviene  per i piatti iconici della nostra cultura gastronomica ci sono delle varianti o semplificazioni che diventano altrettanto diffuse: è il caso delle palle di riso che sono indubbiamente partenopee. Con ogni probabilità gli arancini sono arrivati a Napoli nel periodo borbonico quando nel Regno delle Due Sicilie s’intensificarono gli scambi, anche gastronomici. Fino a quel momento il riso non aveva avuto molto successo, grazie al celeberrimo sartù messo a punto dai cuochi di corte, divenne degno anche della tavola dei ricchi. E così accadde per il famoso cibo da strada siciliano che però a Napoli assunse nome e caratteristiche diverse: erano nate ‘Le palle di riso’. Le palle di riso sono diverse sia nella forma che nella sostanza rispetto agli arancini siciliani, sono di dimensioni più piccole, hanno un ripieno più semplice, spesso solo provola e piselli che vengono amalgamati al riso, e non hanno la classica panatura di acqua e farina. In sostanza, le palle di riso prima di essere immerse in olio profondo, vengono passate semplicemente in uovo battuto e pangrattato.

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