PALA TUTTA SEMOLA
dosi per
Biga
1000 g semola rimacinata
10 g lievito di birra fresco
550 g acqua
mescolate tutti gli ingredienti, non incordare, tagliare a pezzi e lasciare fermentare a 18°C per 12ore.
Rinfresco
1000 g semola rimacinata
50 g sale
80 g olio
15 g malto
20 g lievito di birra fresco
1150 g acqua
Esecuzione
nella macchina versare la biga, tutta la semola, sale, olio, malto e parte dell’acqua.
Fare incordare, complertare con la restante acqua e lievito.
Mettere in massa in frigo per 12 ore.
Formare le pezzature per la pala da 500gr al 800gr.
Fate spuntare , stenndere oleare la superfice ed infornare a 280°C.
Didascalia
La pizza in pala “tutta semola” è una preparazione che nasce dall’evoluzione della panificazione moderna, soprattutto nel Centro Italia, dove la pizza in pala è diventata un prodotto identitario. Tradizionalmente, l’impasto della pala veniva fatto con farine di media forza, ma con il tempo i pizzaioli hanno iniziato a utilizzare semola rimacinata di grano duro per ottenere caratteristiche specifiche: croccantezza, alveolatura e una maggiore resistenza meccanica.
La semola rimacinata ha una storia antica, legata soprattutto alle regioni del Sud Italia, dove il grano duro è sempre stato il cereale principale. L’idea di portare la semola nella pizza in pala nasce dall’incontro tra due tradizioni: la panificazione del Centro Italia e la cultura del grano duro del Sud.
Usare “tutta semola” significa scegliere una farina che dona all’impasto una struttura più tenace, un profumo caratteristico e una croccantezza superiore. La pizza in pala fatta completamente con semola è diventata negli ultimi anni un simbolo di innovazione: un prodotto che unisce tradizione e modernità, capace di valorizzare il grano duro italiano e allo stesso tempo rispondere alle esigenze dei consumatori che cercano impasti più digeribili, più aromatici e con una texture diversa dalla classica pizza tonda.
In sintesi, la pala tutta semola è il risultato di una storia che parte dalla panificazione tradizionale, attraversa l’evoluzione delle farine e arriva alla ricerca contemporanea di prodotti più identitari e tecnicamente raffinati.



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