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LA MIA CUCINA

Quiche Lorraine

dosi per 10

300 gr pasta briée

1 l salsa royal (500 gr panna da cucina + 5 uova +3 gr noce moscata + 2 gr pepe + 50 gr formaggio gruyère)
10 n° fette di pancetta tesa

Esecuzione

imburrare e foderare una teglia da 38cm di diametro con la pasta brisèe.
Versare la salsa royal sulla pasta brisèe.
Adagiare le fette di pancetta sulla salsa.
Infornare a 165°C per 40 minuti.

Didascalia

la torta prende il nome della Lorena, regione storica della Francia nord‑orientale. Le forme sbagliate sono; Quiche Loirenne, Quiche Loraine e Quiche Lorain. La Quiche Lorraine è molto più di una semplice torta salata: è un piatto che porta con sé la storia di una terra di confine, la Lorena, dove per secoli si sono intrecciate culture, lingue e tradizioni diverse. Le sue origini risalgono al Medioevo, quando nelle campagne dell’Europa centrale si preparavano torte rustiche con impasti semplici e ripieni fatti di ciò che la fattoria offriva: uova, latte, un po’ di panna. Era una cucina povera, ma ingegnosa, capace di trasformare ingredienti essenziali in qualcosa di sorprendentemente ricco. Il nome stesso “quiche” tradisce questa doppia anima: deriva dal tedesco Kuchen, che significa “torta”. Non è un caso. La Lorena, nel corso della sua storia, è passata più volte dalla Francia alla Germania e viceversa. Ogni volta, qualcosa della cultura precedente restava, e la cucina era il primo luogo in cui queste influenze si mescolavano. La Quiche Lorraine è proprio il risultato di questo incontro: un impasto francese, la pasta brisée, che accoglie un ripieno dal sapore più nordico, fatto di uova, panna e pancetta affumicata. Per molto tempo è rimasta un piatto contadino, preparato nelle case e nei villaggi. Poi, tra il XIX e il XX secolo, la ricetta ha iniziato a viaggiare. È arrivata nelle brasserie, nei bistrot, nelle cucine borghesi di Parigi, dove ha conquistato tutti per la sua semplicità elegante. Da lì ha attraversato i confini, diventando una delle torte salate più conosciute al mondo. Oggi la Quiche Lorraine è un simbolo della cucina francese, ma conserva ancora quel carattere di frontiera che l’ha vista nascere. È un piatto che racconta una storia di scambi, di contaminazioni, di tradizioni che si intrecciano. E forse è proprio questo il suo fascino: un sapore semplice, ma con un passato ricco e complesso, come spesso accade ai piatti che resistono al tempo.

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