person holding stainless steel spoon

LA MIA CUCINA

Galletta di Carloforte PAT Sardegna

dosi per 10

la Galletta (pane dei marinai e dei pescatori) viene creata con gli avanzi di ogni singolo impasto di pane (pane di pasta dura, pane di semola, pane all’olio etc.) veniva fatta come ultimo impasto del giorno.

500 gr farina 00

230/250 gr acqua

5 gr lievito

5 gr sale

10 gr strutto o olio vegetale in alcune varianti

Esecuzione

formare un impasto liscio e compatto, lasciare riposare per qualche ora.

Foggiare l’impasto a pezzi di 80gr e formare delle sfere.

Lasciare riposare qualche minuto.

Stende con un mattarello la pasta a forma di cerchio dello spessore di 1cm.

Forare la pasta ed infornare a 200°C per 15min. poi a 145°C per altri 15min. con la valvola aperta.

La galletta deve risultare secca e dura.

 Didascalia

la galletta di Carloforte detta anche (pane dei marinai e dei pescatori) è un prodotto da forno di consistenza dura e asciutta e di forma solitamente rotonda. Si conserva in luogo asciutto per circa sei mesi. Costituisce inoltre uno degli ingredienti principali di un altro piatto tipico di Carloforte, ovvero la “Capunadda”.

E’ uno tra i più antichi e tipici prodotti della gastronomia tabarchina, in quanto deve la sua presenza sull’Isola proprio per la storia della sua comunità. Nel 1540, infatti, l’isola di Tabarca in Tunisia, prospiciente la città omonima, venne data dal “Bey di Tunisi” in concessione alla famiglia genovese dei Lomellini. L’isola di Tabarca era ricca di banchi coralliferi, e la concessione venne data come riscatto per la liberazione del corsaro Dragut, catturato dai Doria quello stesso anno. Dal 1540 per ben due secoli Tabarca rimase colonia di Genova. I Lomellini facevano parte dell’entourage di Andrea Doria che governava Genova ed erano legati per parentela alla famiglia Grimaldi. I Lomellini per colonizzare Tabarca invitarono alcuni gruppi di abitanti pegliesi (pescatori di corallo e commercianti) a stabilirsi sull’isola promettendo guadagni elevati e condizioni di vita migliori. Ed è fin dal 1500 che la galletta veniva usata come sostituto del pane a bordo delle barche da pesca perché durava a lungo e già da allora costituiva uno degli ingredienti della antica pietanza dei corallari, la “Capunadda”. Nel 1738, a causa dell’esaurimento dei banchi corallini e del deterioramento dei rapporti con le popolazioni arabe, Carlo Emanuele III regnante di Sardegna invitò i coloni a stabilirsi sull’Isola di San Pietro, allora disabitata, per fondare un nuovo comune, Carloforte, nome scelto in onore del sovrano. I coloni portarono con sé sull’Isola di San Pietro quel bagaglio di conoscenze ed esperienze legate anche alla cultura ligure. La galletta di Carloforte ancora oggi viene proposta dai panifici di Carloforte seguendo la ricetta che si tramanda di generazione in generazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca tra le mie ricette

Popular Posts

  • Gelato al cioccolato

    Gelato al cioccolato dose per l 2450 1450 l latte intero 400 ml panna 140 gr cacao 22-24 140 gr cioccolato fondente al 70% 150 gr base latte 100 65 destrosio 50 zucchero invertito 55 tuorlo Versare in un mixs e frullare il tutto, mettere a pastorizzare il composto a a 85°C in modo da…

  • Gelato Base bianca

    Gelato Base bianca dosi per L 1600 1050 gr latte intero 105 gr base latte 100 173 gr panna 213 gr zucchero 36 gr destrosio 20 gr latte in polvere Esecuzione pastorizzare tutti gli ingredienti a 65°C per 40min, effettuare una fase di maturazione a +4°C in frigo per permettere al neutro di idratarsi. Mantecare…

  • Gelato fior di latte

    Gelato fior di latte dosi per L 1530 latte intero 450 gr zucchero 525 gr panna 55 glucosio in polvere 45 gr destrosio 45 gr latte magro in polvere 150 gr base latte Esecuzione Questo gusto si presta anche ad una preparazione “ a freddo” senza una fase di cottura, visto l’assenza di uova e…

Categories

Tags