Dosi per: 10
300 gr farina di grano tenero
300 gr semola rimacinata
6/7 n° tuorlo (facoltativo uovo intero)
10 gr sale
Esecuzione:
Formare un impasto compatto e lasciare riposare per almeno 30min.
Spianare l’impasto e formare dei quadrati che verranno modellati con un supporto tondo e un piano festonato.
Note:
Un formato di pasta all’uovo rigata tipica della Romagna, vengono ottenuti arrotolando una piccola losanga di pasta sfoglia intorno ad un bastoncino che viene pressato su un pettine da tessitura oppure, in assenza, su un rigagnocchi. l’aspetto è simile alle penne. Esistono diverse leggende sulla nascita del garganello, sarebbe stato inventato dai cuochi di Caterina Sforza, moglie di Girolamo Riario, signore di Imola e Forlì nella seconda metà del XV secolo, o un’altra tradizione racconta che nel 1725 una razdora del cardinale Cornelio Bentivoglio d’Aragona, stava preparando il pranzo per molti invitati, tirando la pasta sfoglia con il mattarello, si accorse che qualche animale si era mangiato il preparato per il ripieno dei cappelletti. Bando alla disperazione, le venne in mente un’idea: staccare un pettine dal telaio di casa e, con l’aiuto di una sottile canna (generalmente usata per accendere il fuoco), arrotò sopra i quadretti di pasta. I garganelli vennero poi cotti nel brodo di cappone che servì ai commensali, riscossero un gran successo.





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