Pavlova
dosi per 10
per la meringa pavlova:
100 gr albumi
200 gr zucchero (preferibile quello a velo)
5 gr succo di limone o aceto
30 gr amido di mais (maizena)
3 gr vaniglia
versare gli albumi in planetaria e il succo del limone, frustare per qualche minuto, aggiungere lo zucchero e lasciare montare. Quando è ben montata, fuori dalla macchina con una leccapentola incorporare l’amido e la vaniglia. Effettuare con una sac-a-poche la forma lasciando un vuoto al cento come in foto, mettere in forno a 100°C per almeno due ore.
ingredienti pe completare
300 gr panna fresca
3 gr vaniglia
500 gr frutta fresca a piacere
Esecuzione
montare la panna con la vaniglia e con l’aiuto di una sac-a-poche farcire le meringhe facendo dei ciuffi.
Completare con frutta a piacere.
Didascalia
La pavlova è un dessert a base di meringa nato tra Australia e Nuova Zelanda nei primi decenni del ’900. Entrambi i Paesi ne rivendicano la paternità, e ancora oggi la questione è motivo di bonaria competizione. Durante una delle sue tournée in Oceania, un cuoco — e qui inizia la disputa — decise di creare un dessert che ricordasse il suo tutù: bianco, vaporoso, delicato. Da allora Australia e Nuova Zelanda litigano bonariamente su chi possa davvero rivendicarne la paternità. Entrambi i Paesi hanno ricette, aneddoti e testimonianze che sembrano dare loro ragione. È diventata quasi una questione d’identità nazionale, come se la pavlova fosse più di un dolce: un simbolo culturale. La sua struttura è semplice ma ingannevole: una meringa croccante all’esterno e morbida all’interno, ottenuta grazie a un piccolo trucco — l’aggiunta di aceto o amido di mais — che impedisce alla meringa di seccarsi completamente. Sopra, panna montata e frutta fresca, spesso passion fruit, che con la sua acidità bilancia la dolcezza. È un dolce che racconta un’epoca, un viaggio, un omaggio artistico. E ogni volta che lo si prepara, un po’ di quella storia ritorna sul piatto.






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