Pan di spagna al cacao
dosi per tortiera 30cm
450 gr uova (n° 8 uova)
200 gr zucchero
160 gr farina debole W160
20 gr fecola di patate
30 gr cacao amaro
aromi a piacere
Esecuzione
versare le uova in planetaria frustare per qualche minuto, aggiungere lo zucchero e montare a massima velocità fino a quando la montata è bella gonfia e chiara.
Fuori dalla macchina incorporare le farine con una leccapentole, senza smontare l’impasto.
Versare il tutto nella tortiera e cuocere a 170°C per 4o minuti e 10 min. a valvola aperta.
Didascalia
nel XVIII secolo un cuoco genovese, Giovan Battista Cabona, detto Giobatta, accompagna l’ambasciatore Domenico Pallavicini alla corte di Madrid. In un banchetto, decide di sorprendere i nobili con una torta diversa dalle solite, non pesante né compatta, ma soffice come una nuvola, montando a lungo le uova con lo zucchero, incorporando aria, e aggiungere farina con delicatezza. Nessun lievito, solo la magia della tecnica. Il risultato fu così straordinario che la corte spagnola lo battezzò “Pan di Spagna”, in onore del luogo che lo aveva accolto. Ma la verità è che le sue radici sono italiane, da Genova, questa preparazione si diffuse in tutta Europa, diventando la base di mille dolci: dalle torte farcite alle preparazioni da cerimonia. Ancora oggi, il pan di Spagna è il fondamento della pasticceria classica, perché sa accogliere creme, bagne e decorazioni senza perdere la sua leggerezza. Il pan di Spagna ci insegna che la semplicità può essere rivoluzionaria. Tre soli ingredienti — uova, zucchero, farina — trasformati con maestria diventano un simbolo di eleganza e tradizione. E così, ogni volta che lo prepariamo, non stiamo solo montando un impasto: stiamo ripercorrendo un viaggio che parte dall’Italia, passa per la Spagna e arriva fino alle nostre cucine di oggi.



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