person holding stainless steel spoon

LA MIA CUCINA

Pane ciabatta con Biga

dosi per 10

1,5 kg biga (440 gr acqua, 10 gr lievito fresco, 1 kg farina 00 W 320)

100 gr farina 00 W260

330 gr acqua (chi la vuole più idratata acqua 400)

2 gr lievito di birra

11 gr malto

23 gr sale

Esecuzione

versare la biga nella macchina con malto e farina, lasciare lavorare per qualche minuto, versare metà acqua, fare incordare ed inserire il sale e completare con acqua.

Lasciare riposare in un contenitore unto di olio per 35/40 min. a 27°C

Versa sul tavolo l’impasto, pezza al peso desiderato e metti su tavole ben infarinate con la parte della chiusura rivolta verso l’alto.

Lasciare lievitare per 30/40 min.

Rigirare le forme mettendo il taglio sulla base ed infornare a 230°/240°C (tempo dipende dalla pezzatura) con gli ultimi 10 min. valvola aperta.

Didascalia

Non è un pane antico, non arriva dal Medioevo né dalle tradizioni contadine. La ciabatta è un’invenzione moderna, nata in Italia poco più di quarant’anni fa. Siamo nei primi anni ’80. In quel periodo, in tutta Europa stava spopolando la baguette francese: lunga, croccante, leggera, perfetta per i panini. Anche in Italia molti panifici iniziavano a sentirne la concorrenza. Serviva un pane nuovo, capace di competere, ma che avesse un’anima italiana. È qui che entra in scena Arnaldo Cavallari, un mugnaio e panificatore di Adria, in provincia di Rovigo. Cavallari cominciò a sperimentare impasti molto idratati, morbidi, quasi difficili da maneggiare. Cercava un pane con una crosta sottile, una mollica piena di grandi alveoli e una forma pratica per la farcitura. Dopo molte prove, ottenne un impasto così morbido e allargato che ricordava… una ciabatta. E così nacque il nome: semplice, immediato, perfetto. La ciabatta ebbe un successo enorme. Era leggera, versatile, facile da produrre con farine italiane e ideale per i panini. In pochi anni si diffuse in tutta Europa e poi nel mondo, spesso con il nome “Ciabatta Italian Bread”. Oggi è uno dei pani italiani più riconosciuti all’estero, insieme alla focaccia e ai grissini. Questa storia ci ricorda che anche nella tradizione culinaria italiana c’è spazio per l’innovazione. La ciabatta non è un pane antico: è la prova che creatività, tecnica e coraggio possono dare vita a nuovi classici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca tra le mie ricette

Popular Posts

  • Insalata di legumi del Sulcis

    Insalata di legumi del Sulcis dosi per 10 Insalata di legumi secchi 200 gr fagiolo bianco di Terraseo 200 gr lenticchie nere di Calasetta 200 gr ceci di Musei 200 gr fagiolo nero 200 gr scalogno 20 gr aglio 4 foglie di alloro 1 mazzetto di erbette   Procedimento cucinare i legumi con acqua separatamente,…

  • Salsa Olandese (Sous-Vide)

    Salsa Olandese (Sous-Vide) dose per 10 25 gr di scalogno 40 gr di aceto di mela 60 gr di acqua 3 gr di sale 20 gr di succo di limone 85 gr di tuorlo 150 gr di burro chiarificato Esecuzione tritare lo scalogno, mettere in un pentolino assieme all’aceto. Poi, coliamo e mettiamo da parte…

  • Brownie al peperoncino

    Brownie al peperoncino dosi per 10 150 gr di farina 340 gr di burro a temperatura ambiente 24 gr di peperoncino fresco 560 gr di zucchero 150 gr di cacao in polvere 200 gr di cioccolato al 64% 220 gr di uova (5/6) 10 gr di vaniglia 6 gr di sale Esecuzione lasciare in infusione…

Categories

Tags