Tortillas di mais (tacos)(fajitas) (enchiladas)
dose per 10
400 gr farina di mais (masa harina)
200 gr farina di fioretto
25 gr olio evo
200/250 gr acqua
5 gr sale
5 gr ammoniaca (a piacere e dipende dal risultato)
500 gr olio di semi (per friggere)
Salsa piccante per i tacos:
300 gr pomodori ramati, 80 gr peperone rosso, 5 peperoncinio, 20 gr olio evo
Rimosso la buccia dai pomodori, tagliare a cubetti, pomodori, peperoni. Fare un sofritto con peperoncino, versare pomodori e peperoni e cuocere per 20/30 minuti.
Esecuzione
versare tutti gli ingredienti in una bastardella, creare un impasto compatto, morbido e leggermente umido.
Lasciare riposare per 20min. formare delle sfere in base alle vostre esigenze, con questa pasta potete fare i tacos, fajitas, enchiladas.
Per i Tacos: dall’impasto ricavare sfere da 35gr, stendere e ricavare un diametro da 15/20 cm., friggere in olio a temperatura tra i 160/165°C e modellare oppure usare lo stampo per i tacos in olio.
Per le fajitas: pezzare la pasta a 100/120 gr, stendere come una piadina e cuocere in padella, vengono servite come le piadine farcite di carne (vitello e pollo a strisce), peperoni e cipolla e spezie, tutto saltato in padella.
Per le enchiladas: composto da una tortilla ripiena, arrotolata su se stessa e condita con salsa chili, Il ripieno della tortilla può essere di vari tipi: carne, formaggio, verdura, fagioli.
I burritos sono: una grande tortilla di farina di grano morbida e flessibile (piadina), farcita con vari ingredienti e poi arrotolata a formare un cilindro, che può essere aperto o chiuso (piegato). Il ripieno varia, ma solitamente include carne (manzo, pollo, maiale), fagioli, riso, verdure (pomodoro, lattuga, mais), formaggio, salse (come guacamole) e spezie, rendendolo un pasto completo e versatile, perfetto per lo street food. Il nome “burrito” significa “asinello” in spagnolo, probabilmente per la forma che ricorda l’orecchio di un asino o per il fatto che i venditori li trasportavano su asini.
Didascalia
Le tortillas nascono migliaia di anni fa in Mesoamerica, tra Maya e Aztechi. Queste popolazioni impararono a trattare il mais con acqua e calce — la nixtamalizzazione — ottenendo una pasta morbida e nutriente chiamata masa. Da lì, cotta su pietre roventi, nacque la tortilla.
Per gli Aztechi era il loro “pane quotidiano”: semplice, nutriente, sempre presente. Con l’arrivo degli spagnoli nel XVI secolo, la tortilla si diffuse, ma rimase soprattutto il cuore della cucina messicana.
I tacos nascono in Messico: le popolazioni indigene usavano le tortillas di mais per raccogliere cibi senza posate. Nel tempo diventano il cibo dei lavoratori e poi dello street food. Oggi sono uno dei simboli più riconosciuti della cucina messicana.




Lascia un commento